Oggi vogliamo affrontare con voi un argomento un po’ più serio, che non si tratta del solito articolo (ad ogni modo interessante, speriamo) ma che ci metta a confronto con voi lettori. Sapere cosa ne pensate anche voi, ci interessa molto, dato che siamo tutte persone differenti e abbiamo modi di pensare altrettanto differenti. Prima di andare oltre, volevamo ringraziare Sonia e il suo gruppo di facebook (abbiamo inserito il loro banner qui di fianco, carino no?), che ci seguono costantemente e ci aiutano a crescere: grazie ragazzi! ♥
Detto ciò, questa mattina “sfogliando” il quotidiano giapponese, l’occhio mi è caduto su una notizia alquanto insolita, ma che mi ha colpito sin dall’inizio. Come sapete, da quando è accaduta la catastrofe nucleare, un’ampia zona intorno alla centrale “Dai Ichi” (第一原発) di Fukushima è stata vietata al transito, nonché alle abitazioni. Ovviamente, i motivi non sono nemmeno da spiegare, dato che le tossine e le scorie dovute all’incidente saranno più del numero di persone che ogni giorno visitano Times Square. Ed è proprio in questa zona, che stamattina sono stati avvistati un gruppo di cigni, colti a riposarsi beatamente su un campo acquitrinoso. Ecco qui la bella foto.

Cigni che sguazzano sul campo acquitrinoso.
La cosa sorprendente e che sicuramente ci lascia senza parole è che si trattava di circa 100 cigni! Di più, molti di più degli altri anni. Se vi state chiedendo “per quale motivo sono di più?”, tranquilli me lo sono chiesto anch’io prima di continuare a leggere. Quella zona, essendo stata completamente devastata dallo tsunami, è stata per lungo tempo bagnata e abbandonata a se stessa. Tuttavia, nonostante non fosse più curata, la natura ha continuato il suo corso: alcune piante sono morte, altre sono nate. È proprio questo il motivo per cui i nostri cari cigni sono lì. Dato che non ci siamo noi esseri umani a rompere le scatole, loro possono cibarsi in tutta tranquillità, magari riposando anche le loro stanche ali e, perché no, sguazzando un po’ nell’acqua che a loro piace tanto :)
Ogni volta che avviene qualcosa di negativo, qualche altra cosa, seppure minuscola, di positivo c’è. Così almeno è ciò che penso personalmente, guardando le meraviglie della natura e rimanendo stupefatto soltanto a pensare che un anno fa, a quest’ora, in Giappone di positivo non c’era assolutamente nulla. Ma adesso vogliamo sentire la vostra, in redazione si sono stufati dei miei lunghissimi articoli (sono logorroico, davvero? :O ) e se continuassi a scrivere soltanto io, penso proprio che mi caccerebbero :’D
Quindi passiamo alle domande, ci auguriamo che vi piaccia il confronto, un modo per conoscerci anche meglio. Noi ve ne proponiamo più di qualcuna, per stimolarvi alla riflessione, ma poi voi parlate di ciò che volete, magari facendo un vostro discorso, che sicuramente apprezzeremmo molto.
• Cosa avete pensato l’anno scorso quando è accaduto il disastro dell’11 Marzo?
• Ci sono stati degli errori del governo giapponese? Se sì, quali sono stati?
• Alla luce dei provvedimenti presi in seguito al disastro (risparmio energetico, donazione di case provvisorie agli sfollati, controlli medici periodici, eccetera), pensate si possa fare altro?
• Quali sono le conseguenze che vi spaventano di più?
Confidiamo nella vostra attenzione, cari lettori :D